Ancora una volta l'assenza di trasparenza e degli strumenti idonei alla discussione sul tema Rifiuti (leggi Osservatorio Provinciale sui Rifiuti obbligatorio per legge dal 2001 e da noi inesistente) ci hanno costretti ad attendere qualche giorno prima di intervenire sulla questione ErreErre e della tanto invocata “Emergenza Rifiuti”.
Da quanto abbiamo potuto ricostruire ci sono delle incongruenze tra lo stato progettuale e le opere realizzate, c'è stata una modifica delle tipologie e dei quantitativi dei rifiuti che potranno essere trattati senza dimenticare il grave problema del finanziamento ridotto per carenze ed irregolarità nelle procedure di appalto. A nostro avviso ci sono tutti gli estremi per ritenere illegittime molte di queste modifiche e di questo la politica deve tenere conto.
Essendo il consiglio di Amministrazione in scadenza al 31 dicembre, confidiamo nel polso dei sindaci Pucci e Zubbani affinché sostituiscano gli attuali membri con persone disponibili a confrontarsi per trasformare l'impianto, attraverso alcune modifiche, in un qualcosa di veramente utile, ecologico e redditizio.
Purtroppo abbiamo il sentore che il mancato allaccio al gas sia un concreto grimaldello per l'installazione di un inceneritore mascherato da caldaia per alimentare l'essiccatore e contemporaneamente produrre energia elettrica. Il gas metano serve per scaldare l'aria destinata all'essiccazione (riduzione dell'umidità) del rifiuto-cdr. Vista la non disponibilità del metano non ci meraviglierebbe se spuntasse fuori l'idea di utilizzare il brevetto Delca per produrre il gas direttamente dal cdr e scarti vegetali e bruciarlo in loco. Non sarebbe gas metano ma un gas sintetico prodotto con una particolare tecnologia di Dissociazione Molecolare detta “gassificazione a doppio stadio”, ovvero un particolare tipo di inceneritore.
Il diavolo si nasconde nei dettagli.
Se ai cittadini fosse chiesto il loro parere, direbbero si o no ad un inceneritore, anche se camuffato, al Cermec? E i produttori di vino DOC del vicino Candia cosa direbbero? Sono consci questi produttori che non può esistere, per legge, un marchio DOC accanto ad industrie insalubri di classe 1 (le più inquinanti e pericolose) quali gli inceneritori o le centrali termo-elettriche?
Non ci è bastata la Farmoplant e l'industria chimica? Siamo fortemente contrari al bricchettaggio e a maggior ragione agli inceneritori, macchine infernali inquinanti, produttori di evitabili e molto probabili sofferenze e malattie.
L'emergenza rifiuti non c'è e qualora ci fosse non può essere ricolta dalle stesse persone che l'hanno creata dimostrando la propria incapacità.
Facciamo un appello ai partiti affinché finiscano di fare melina e si dichiarino apertamente contro gli inceneritori sul territorio provinciale ed estendano il più possibile e quanto prima la Raccolta Differenziata Porta a Porta. Accanto alle nostre critiche proponiamo delle concrete ed argomentate soluzioni alternative fino ad ora ignorate dalla politica. Non si può in questa fase rinunciare al confronto, sano e costruttivo, tecnico oltre che politico, la nostra provincia non può permetterselo.
Massa, 12 novembre 2009
Amici di Beppe Grillo di Massa e Montignoso
Mi risulterebbe che, in mancanza di allacciamento alla rete, il metano sarà attinto da "bomboloni".