venerdì, 27 giugno 2008
Politica e sentenze
 
Su gli scambi politico- affaristici tra Berlusconi, i dirigenti Rai, il Senato, ecc., come emergono dalle intercettazioni di Napoli, ha scritto, come al solito, uno stupendo articolo Giuseppe D’Avanzo.
Eppure una parte della sinistra è ancora convita che saranno i giudici o i processi a togliere di mezzo Berlusconi.
Non sarà così, ma non perché l’elettore berlusconiano creda davvero che si tratti di un “complotto dei comunisti” o delle solite “toghe rosse”, ma perché questi temi sono secondari rispetto all’identificazione con un leader, una linea politica ed un blocco sociale.
In parole molto semplici, sono convinto che se nei processi in corso, Berlusconi fosse condannato ed il giorno dopo si votasse, i risultati non sarebbero sostanzialmente diversi da quelli recenti.
Lo sa benissimo anche Berlusconi, tant’è che, imperterrito, continua con l’immunità per le alte cariche dello Stato. Allora perché è così adirato e determinato? Perché l’immunità gli serve soprattutto per terminare il suo disegno e la sua storia politica: l’elezione a presidente della Repubblica, difficilmente realizzabile con delle probabili condanne soprattutto per la sua immagine a livello nazionale ed internazionale.
Berlusconi lo si batterà con una nuova politica, non con le sentenze dei giudici.
postato da: ottopassi alle ore 12:48 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   27 Giugno 2008 - 12:50
 
d'accordissimo al 100 % con te, ma la sinistra ed il centro-sinistra odierno non capisce di che cosa si muova nella realtà italiana....ti invito, se vuoi, a leggere i miei post successivi alle elezioni.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Francesco071966

#2   27 Giugno 2008 - 12:54
 
E' vero non capisce perchè vive nei loft e non nella realtà.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ottopassi

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categoria:giustizia, berlusconi